L’albergo dei devoti di Padre Pio: la ‘Casa del pellegrino’


Si chiamava Casa del pellegrino ed era l’albergo destinato ad ospitare i devoti di Francesco Forgione, meglio noto ai più con il nome di Padre Pio. Una struttura di una certa importanza, se si considera il grado di popolarità, tra i credenti di fede cattolica, di quello che probabilmente, insieme a Karol Józef Wojtyła, è il più venerato tra i santi canonizzati dalla chiesa nel corso del terzo millennio. Nei primi anni del 2000, la Casa del pellegrino si è persino prestata come sede per un museo dedicato al presbitero di Pietrelcina, mettendo a disposizione dei visitatori fotografie, arredi sacri, libri, indumenti personali e altre reliquie.

L’albergo, o quel che ne resta, è proprio alle porte di Pietrelcina, e ad oggi rappresenta l’epilogo tangibile dell’ennesima storia triste che riguarda l’edilizia campana e le strutture pubbliche della regione.In un paesino del Beneventano in cui mancano strutture ricettive adeguate per alimentare il potenziale turismo religioso attratto dall’aura mistica del santo, questo abbandono non è altro che il simbolo dello spreco: di progetti, di occasioni di crescita, di denaro.

 

Sì, perché non lo si crederebbe, ma questo edificio costato quasi sei milioni di euro non è mai andato in funzione. Acquistato, quindi, nel 2005 per due milioni di euro dall’ASL di Benevento allo scopo di trasformarlo in una residenza sanitaria assistita, nel 2018 è stato rimesso all’asta senza trovare acquirenti, essendo da tempo finito nel degrado: uno stato di devastazione tale da comprometterne il valore e, realisticamente, le sorti future.

 

LA NOSTRA DERIVA – Noi, la Casa del pellegrino l’abbiamo scovata un po’ per caso (anche se, va detto, è un bestione architettonico che si fa notare facilmente), mentre eravamo diretti verso un’altra meta. Una sosta in albergo, però, ci è sembrata necessaria: non per riposarci, chiaro, ma per scattare qualche foto. Il piano terra è apparso subito estremamente spoglio e vandalizzato, concedendo pochi spunti fotografici. Ho lasciato i due compagni di esplorazione  e sono salito ai piani superiori, lungo una scala a chiocciola stranamente sopravvissuta. Qua e là segni di qualche pernottamento abusivo, e per il resto solo muffa e macerie.

 

All’ultimo piano mi ha preso un pizzico di inquietudine mentre attraversavo un corridoio particolarmente buio, le porte delle stanze chiuse, presumibilmente tutte vuote come quelle di ogni altro piano. Ecco, proprio quando mi inoltravo nell’oscurità del corridoio, mi sono saltati tutti gli organi insieme in gola, in un bel balzo sincronizzato, quando ho sentito dall’interno di una stanza vicina uno strano rumore di passi e poi un piccolo tonfo. Ho preferito non verificare se si trattasse solo di un animale o di esseri umani: scattate le ultime fotografie, sono tornato di sotto e siamo andati via.


Categoria: edificio fantasma
Tipologia: albergo
Stato: abbandonato e vandalizzato
Zona: provincia di Benevento
Raggiungibilità: semplice in auto
Accessibilità: senza impedimenti
Dintorni: spopolati
Visita: libera
Durata:  1 ora
Aggiornamento:
giugno 2019

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