ALTRE DERIVE – “La Balzana”, dalla camorra a Gomorra

di Beatrix Jessica Jaeger


DERIVA – Ero in cerca di una location interessante per qualche scatto in tranquillità e mi è venuta la…balzana idea di rivolgermi via Instagram ad un contadino di nome Gerardo, che mi ha segnalato quest’area a me prima sconosciuta. Così mi sono fidata e ci sono andata con un’amica: dal vivo, Gerardo ci ha raccontato che non troppo tempo fa la proprietà è stata confiscata alla camorra, quindi è divenuta il set di più di una serie TV, nonché del film Martin Eden di Pietro Marcello, regista di origini casertane.

Qui la natura si sta riappropriando del suo suolo e ricoprendo gli edifici, ma quello che ci è saltato agli occhi è un’architettura che sa di artificiale, o comunque di posticcio e plastificato, come se alcune strutture e dettagli fossero persino in plexiglas o materiali simili. In particolare, alcune pareti scrostate con colori pastello mi sono sembrate perfette come soggetti o sfondi fotografici.

Senza contare le file circolari di casette tutte uguali, che rendono questo ‘villaggio’ un luogo piuttosto bizzarro, quasi straniante.

NOTIZIE – Chi non ricorda la famosa scena della serie Gomorra, in cui Salvatore Conte recita la frase: «Vien’, vien’t a piglià ‘o perdon’»? Ebbene, quella scena pare sia stata girata proprio qui, come, successivamente, alcune scene da L’amica geniale. 

In verità questo complesso agricolo chiamato “La Balzana” risale agli anni ’30 e ’40, si allargò fino ad ospitare una chiesa e una scuola, poi divenne proprietà della Cirio, che vi coltivava i propri pomodori. Quindi la Balzana si avviò verso il tramonto quando passò nelle mani della camorra, nel 1993, prima di essere confiscata circa dieci anni dopo, restando di fatto abbandonata.

La Balzana è un luogo che può rasserenare l’animo di giorno, e diventare spettrale al tramonto. Una pace immensa, che nella nostra visita è stata spezzata solo sul finale: io e la mia amica siamo state raggiunte e scortate dai carabinieri fino alla macchina, con tanto di paternale e raccomandazione di non tornare più in quest’area, a loro dire, fatiscente e pericolosa per due ragazze. Sarà… ma noi siamo tornate sane e salve, e con belle foto!


Categoria: edifici fantasma
Tipologia: azienda abbandonata
Stato: rovinata, fatiscente
Zona: Casertano
Raggiungibilità: in auto
Dintorni: campagne
Accessibilità: senza ostacoli
Visita: libera
Durata: 1-3 ore
Aggiornamento: marzo 2019

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