ALTRE DERIVE – La chiesa del lampadario solitario

di Michele Tropiano


In una piccola frazione di un piccolo paese campano, in posizione abbastanza isolata, sorge un complesso parrocchiale, pure piuttosto grande considerando i pochi abitanti. Pochissime, frammentarie sono le informazioni che si possono reperire in rete: con mia grande sorpresa, ho però appreso che adiacente era addirittura presente anche una chiesa vecchia, oramai invisibile perché completamente crollata.

L’edificio è stato presumibilmente abbandonato dopo che le due frazioni sono state riunite in un’unica parrocchia: da lì l’inevitabile declino che ha portato tutto il complesso ad essere immerso nella vegetazione più totale, ad eccezione della “nuova” chiesa parrocchiale, relativamente salva anche dai crolli degli anni.

Già, ma abbandonata da quando? Molto incerto anche questo. Ho parlato con l’anziano signore che abita di fronte e, in un dialetto quasi incomprensibile, mi ha detto che da quando ricorda quel complesso è sempre stato abbandonato: sicuramente una sessantina d’anni, ma a giudicare dallo stato di degrado, direi anche molto di più! Appena entrato, difatti, ho immaginato un abbandono quasi secolare, ma ben presto ha colpito la mia attenzione una scritta sull’altare laterale:

M.RA. 1926 RIN […] ALFONSO 1966.

Due date di restauri? Chissà…

Sono tornato due volte in questo posto, a distanza di svariati mesi: nulla era cambiato, sospeso nel tempo come in una capsula. La seconda volta, ho preso coraggio: sono salito sulle precarie scalette fino ad arrivare su in cima al campanile, dove padroneggiano due splendide campane bronzee.

Anche questa è decisamente una particolarità: ogni volta che una chiesa viene sconsacrata e dunque abbandonata, la curia provvede a prelevare le campane… è un piccolo mistero: forse non è stata sconsacrata? O magari, in questo remoto angolo della Campania, hanno dimenticato l’esistenza di questo complesso?

In ogni caso, come si può ben vedere dalle fotografie, la chiesa, nonostante sia ridotta malissimo, conserva ancora il suo grande fascino: bellissima la vegetazione sulle pareti e soprattutto particolarissimo quel pezzetto di lampadario che ancora resiste, imperturbabile, scendendo a picco poco di fronte l’altare, sussurrando le sue ultime preghiere nel silenzio.


Michele Tropiano è un attivissimo ed esperto esploratore urbano, operativo su tutte le regioni italiane, non solo in Campania. I suoi principali lavori fotografici sono sulla sua pagina Flickr –> Michele Tropiano

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